In tema di indagini bancarie, la presunzione, relativa, della disponibilità di maggior reddito, desumibile dalle risultanze dei conti correnti, non è riferibile ai soli titolari di reddito di impresa o di reddito di lavoro autonomo, ma si estende alla generalità dei contribuenti. A fronte della presunzione legale di ricavi non contabilizzati, scaturenti da prelevamenti bancari non giustificati, il contribuente può sempre, anche in caso di accertamento analitico-induttivo, eccepire l’incidenza percentuale dei costi relativi, che vanno, dunque, detratti dall’ammontare dei prelievi non giustificati. (Cassazione, sentenza 10/07/2024, n. 18885 – Giovambattista Palumbo)