Con riferimento alle scadenze di metà settembre, è entrato a pieno regime l’adeguamento dei tassi degli interessi di mora e delle sanzioni civili per il ritardato od omesso versamento dei contributi previdenziali e assistenziali. L’incremento del tasso di riferimento comporta l’applicazione della sanzione ordinaria per evasione al 30% annuo, lasciando ferma la possibilità di riduzione al 8,15% o al 10,15% in caso di ravvedimento spontaneo entro i termini prefissati. Si tratta di una variabile critica da monitorare per la regolarizzazione delle posizioni contributive aziendali e per l’analisi dei costi delle procedure concorsuali.