In sede di conversione del D.L. n. 38/2026, è stata ridefinita la disciplina inerente alle verifiche di inadempienza effettuate dalle Pubbliche Amministrazioni prima di disporre pagamenti a favore di fornitori e professionisti. Le nuove disposizioni innalzano a 5.000 euro la soglia minima del debito iscritto a ruolo che determina il blocco del pagamento pubblico. Tale misura è finalizzata a sbloccare la liquidità corrente per i professionisti e le microimprese operanti con la PA, riducendo gli oneri amministrativi legati a contenziosi o morosità di entità ridotta.